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La
chiesa “Gesù Maestro”, come altre chiese “paoline” - S.
Paolo e Divin Maestro in Alba, Regina Apostolorum in Roma -, fu
voluta espressamente dal Beato Giacomo Alberione,
fondatore della Famiglia Paolina, il quale, interpellato dalle
Pie Discepole del Divin Maestro sul progetto di ingrandire la casa di via
Portuense, disse loro: “…prima di pensare ad ampliare la vostra casa, pensate piuttosto a
stabilire una degna casa a Gesù Maestro”.
Dal 1958-59, quando si iniziò a
studiare la realizzazione della chiesa, dopo che lo stesso
Alberione aveva tracciato il primo schizzo della sua forma
ovale, fino ad oggi furono e sono le Pie Discepole ad avere in
mano la direzione dei lavori.
Nel 1999, 75° anniversario di fondazione, la Congregazione
delle Pie Discepole del Divin Maestro, animata da vivo desiderio
di essere a servizio del popolo di Dio con la ricchezza del
proprio carisma eucaristico-sacerdotale-liturgico, mette a disposizione questi ampi spazi specialmente nella
prospettiva della celebrazione del Grande Giubileo del 2000.
La
Chiesa sorge su colle Portuense come un faro di irradiazione di
preghiera e di vita eucaristica sul quartiere, sulla città e,
idealmente, su tutti i continenti che si fanno pellegrini a
Roma. Secondo le parole di don Alberione è "una chiesa
nella quale incessantemente si domanderà luce per il
mondo" (G. Alberione, 1963).
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