A
sinistra guardando l’icona, l’Apostolo Paolo si rivolge
all’assemblea e sembra voler scendere dalla parete a mosaico
contagiando tutti con l’urgenza della sua carità (cf 2Cor
5,14-17) nell’annuncio dell’Evangelo (cf Rom 1,1-6). Egli
che poté affermare in verità la propria configurazione a
Cristo secondo la dicitura del Libro (Gal 2,19-20) che stringe
con forza sul cuore con la mano sinistra, alza la mano destra
per indicare il mistero nascosto nei secoli ma ora rivelato
pienamente (cf Ef 3,1-21) della chiamata universale alla
salvezza in Gesù Signore. Saulo trasformato
nell’incontro impetuoso con Gesù risorto sulla strada di Damasco (cf
Gal 1,11-24; Atti 9,1-19) dove gli si era mostrato vivo e perseguitato
nei membri della comunità, non vorrà conoscere e annunciare altri
all’infuori di Lui. Sempre proteso in avanti, dopo aver combattuto la
buona battaglia e terminata la corsa Paolo con il martirio ha accettato
di spargere il proprio sangue in libagione (cf 2Tim 4,6-8) perché
niente e nessuno ha mai potuto separarlo dall’amore di Cristo.