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Gli occhi del Cristo glorioso (cf Ap 1,14)
coincidono, nella geometria sottostante all’icona, con il “fuoco”
dell’ellisse poiché innestati e fondati in Lui, siamo ormai fatti degni di
partecipare alla sorte dei santi nella luce (cf Col 1,12-14; Ef
1,18-23). Le braccia di Gesù Cristo Maestro, aperte sul grande
cerchio che si eleva verso l’alto, sorreggono tutta la storia della
salvezza raccontata nelle vetrate, perché solo in Lui si ricapitolano
tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra, quelle visibili e
quelle invisibili (Ef 1,3-23).
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