Chiesa Gesù Maestro
Icona
Sr. M. Agar Loche, pddm

 






Gli occhi del Cristo glorioso (cf Ap 1,14) coincidono, nella geometria sottostante all’icona, con il “fuoco” dell’ellisse poiché innestati e fondati in Lui, siamo ormai fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce (cf Col 1,12-14; Ef 1,18-23). Le braccia di Gesù Cristo Maestro, aperte sul grande cerchio che si eleva verso l’alto, sorreggono tutta la storia della salvezza raccontata nelle vetrate, perché solo in Lui si ricapitolano tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra, quelle visibili e quelle invisibili (Ef 1,3-23).  

 

 


Sulla veste sfolgorante del Cristo glorioso e trasfigurato (cf Lc 9,28-36), scende la stola come un fluire inarrestabile dei fiumi di grazia (cf Ap 22,1-2) che scaturiscono dal suo costato aperto, da cui è generata la Chiesa sposa (cf Gv 19,31-37) e si riversano in abbondanti ricchezze su di noi (cf Ef 2,4-7) che celebriamo i divini misteri. Sulla mano sinistra il Divino Maestro stringe il cartiglio con la formula  (Gv 14,6) che rivela e sintetizza il compimento del progetto salvifico del Padre sull’umanità. In Gesù Cristo rivelatosi come Via, Verità e Vita, si compiono tutte le profezie della Prima Alleanza e trova significato la storia del popolo di Israele e dell’intera umanità (cf Ap 5,1-14).