Chiesa Gesù Maestro
Icona
Sr. M. Agar Loche, pddm

 


 




     Dall’asse orizzontale della croce, in un movimento discendente, partono due rette che, intersecando i raggi del cerchio inferiore dell’ellisse, si congiungono in un punto d’incontro tra cielo e terra (onphalos) che corrisponde, nell’icona, al grembo della Madre di Dio, da cui viene generato il Verbo della Vita affinché tutti ricevessimo l’adozione a figli (cf Gal 4,4-5). Il punto centrale della parete corrisponde invece agli occhi della Vergine.  

 


      La Vergine Madre di Dio è immagine e profezia della Chiesa e del destino umano che ritrova la sua originaria armonia nel progetto di Dio (cf Lumen Gentium, VIII). Costruita su otto cerchi, numero della creazione nuova e indicazione del giorno che non conosce tramonto, raccoglie maternamente gli uomini e le donne di ogni razza e cultura per annunciare loro l’unica cosa necessaria alla salvezza in Cristo suo Figlio:“Fate quello che Egli vi dirà” (Gv 2,5).

     La Vergine Madre infatti è vestita splendidamente, come una sposa pronta per il banchetto di nozze (Ap 19,8-9; Sal 45,14-16) fecondata dal Sangue della croce nell’ora del Figlio che diventa anche sua. Per questo associarsi intimamente al mistero pasquale del Figlio, è posta con Lui tra l’umanità e il Padre, nell’atteggia-mento orante dell’accoglienza e del dono.  
    Vera Figlia di Sion, costituita Madre, Maestra e Regina degli Apostoli e dell’umanità, Maria è avvolta dal manto come da una tenda, (cf Es 13,22) adombrata dallo Spirito Santo e abitata dal Dio Altissimo (cf Lc 1,26-38). Arca dell’Alleanza definitiva, scende ancora verso di noi, pellegrini nella storia, per portarci la grazia della visita di Dio (Cf Lc 1,39-56).