Madre Scolastica (45)

a cura di sr. M. Joseph Oberto
 

      


 

Chiediamo di notificare con sollecitudine eventuali grazie ricevute per intercessione della Serva di Dio Madre M. Scolastica Rivata e di comunicare tutte le testimonianze su di lei, anche piccole. Tutto è materiale prezioso per il lavoro della Postulazione e la vostra è collaborazione preziosissima! E’ attivato anche un apposito indirizzo e-mail: madrescolastica@pddm.org.

 

Casella di testo: Alla scoperta di un tesoro

        

«Cresce continuamente il desiderio da parte delle Pie Discepole, e non solo – scrive il Postulatore don Antonio da Silva -, di conoscere la Serva di Dio Madre Scolastica Rivata e aumentano le richieste di avere a disposizione i suoi insegnamenti. Madre Scolastica non ha scritto libri, ma ha coltivato una vasta corrispondenza epistolare. Le sue lettere erano scritte a mano o anche dattiloscritte da lei stessa. Non avevano fini didattici, ma erano rivolte alle questioni pratiche del momento. Proprio per questo erano piene di riferimenti alla vita vissuta e disseminate di considerazioni e insegnamenti preziosi. Di qui nasce e cresce il desiderio di conoscere gli scritti di Madre Scolastica. ...».

Con questo desiderio nel cuore due Pie Discepole, che hanno frequentato il Corso sul Carisma della Famiglia Paolina 2007-2008, hanno preparato l’elaborato finale studiando alcune lettere di Madre Scolastica.

 

Suor Maria Aparecida Batista:

UNA DONNA DEL VANGELO MADRE SCOLASTICA RIVATA

Dal libro “Le Donne del Vangelo” alle lettere a Madre Lucia Ricci 1945 - 1948

            Sr. Maria Aparecida, Pia Discepola brasiliana, lavorando attorno ad un tema a lei caro: «Madre Scolastica e Le Donne del Vangelo», ha impostato la sua ricerca sull’epistolario di Madre Scolastica a Madre Lucia Ricci, limitata, per ora, a 22 lettere nel periodo 1945–1948, cruciale per la Serva di Dio e per la Congregazione delle Pie Discepole. Le lettere evidenziano anche il rapporto “di amicizia e di complicità” tra queste due grandi donne che hanno scritto pagine fondamentali di storia della nostra Congregazione, seguendo il Divino Maestro come le “Donne del Vangelo”. A conclusione del suo lavoro Sr. M. Aparecida scrive:

 @       La ricerca attorno all’epistolario a Madre Lucia Ricci mi ha portato alla convinzione che la  Serva  di Dio, Madre Scolastica Rivata, ha imparato veramente dalle “Donne del Vangelo” che con Maria seguivano Gesù, lo spirito di preghiera, l’audacia, la forza, il coraggio, l’umiltà, la dedizione, il sacrificio ma soprattutto l’amore, convinta che “solo l’Amore è tutto”.

La testimonianza offerta nelle lettere dimostra che la sua vita e il suo discepolato, fin dall’inizio, furono basati nel Vangelo di Gesù Cristo, meditato specialmente nella prospettiva della chiamata delle donne.

Le lettere mostrano anche che, in seno alla Famiglia Paolina, la chiamata evangelica ha messo Scolastica sulle orme di San Paolo e sotto lo sguardo di Maria Regina degli Apostoli, in un cammino di configurazione quotidiano del “vive in me Cristo”(Gal 2, 20).

 Come Maria nella sua giovinezza disse al progetto di Dio: “Ecco la serva del Signore; si faccia di me come hai detto tu” (Lc 2,38), anche Orsola Rivata  ha risposto positivamente alla sua chiamata: “Signore, Tu solo e basta”. Da quel momento la sua consegna a Dio fu totale e completa, e la sua vita perseguì un unico orientamento: compiere sempre e in tutto la volontà di Dio, credendo al progetto del Fondatore, nella vita della Congregazione delle Pie Discepole del Divin Maestro.

 Come Paolo e Barnaba furono scelti dal Signore per svolgere una missione (Atti 13,2), anche Orsola Rivata e Metilde Gerlotto furono scelte da Don Alberione per iniziare l’Istituto delle Pie Discepole del Divin Maestro. Alla domanda: “che cosa faremo?”, hanno ricevuto la risposta che ha sempre risuonato nel loro cuore: “farete Silenzio, Silenzio, Silenzio”; silenzio di ascolto e di meditazione, di preghiera e contemplazione, di donazione e di servizio, seguendo l’esempio di Maria Madre di Gesù che “da parte sua, conservava tutte queste cose meditandole in cuor suo” (Lc 2,19).

 Come Paolo imprigionato, Madre Scolastica è allontanata dal suo ufficio di responsabile del gruppo delle Pie Discepole del Divin Maestro nel 1946, segregata a Villa San Giuseppe, (Via Portuense 746), perché, convinta che Dio vuole la Congregazione, cerca la via dell’approvazione giuridica. Come Paolo, lotta: “[...] se vi sarà possibile cercate anche di liberarmi dalla prigione in cui ora mi trovo” (MSltLR05).  “Non che mi voglia lagnare di ciò che ha disposto il Signore per me nella sua infinita bontà […]. Io pure mi sforzo di essere contenta, sebbene l’esilio sia sempre esilio” (MSltLR013).

        Come Paolo, ancora, sente di aver fatto l’offerta in libagione della propria vita e null’altro desidera che si compia l’opera apostolica alla quale era stata chiamata in favore della Chiesa di Dio: “Io non desidero più niente, faccia solo il Signore quel che vuole, ed esaudisca le preghiere e le offerte di tante anime che gemono e piangono e soffrono per ottenere la grazia di essere riconosciute anche dalla Chiesa nella loro vocazione” (MSltLR004).

Possiamo pensare che la figura di san Paolo, apostolo e missionario “ad gentes”, ha ispirato Madre Scolastica anche quando è stata inviata, nel 1936, in Egitto come prima missionaria della Famiglia Paolina in terra africana, poi in Francia, e da ultimo in Argentina.

 Ha guardato le donne che come Maria e con Maria seguivano Gesù, che hanno svolto un ruolo attivo nel quadro della missione di Gesù; le donne coraggiose che a differenza dei Dodici, non abbandonarono Gesù nell’ora della Passione (cfr Mt 27,56.61; Mc 15,40), ma seppero stare con Maria ai piedi della Croce; la donna prima testimone e annunciatrice del Risorto (cfr Gv 20,1.11-18), l’apostola degli apostoli.

Orsola Rivata come queste donne si è specchiata in Maria, la Madre Discepola, per divenire la prima Madre delle Pie Discepole.

            Concludendo questa piccola e limitata ricerca, ringrazio il Maestro Divino che mi ha offerto la grazia di riscoprire Madre Scolastica, e sono sicura che la sua persona è la via da percorrere per attingere il carisma originale delle Pie Discepole del Divin Maestro. Lei ha saputo abbandonarsi alla fedeltà di Dio. Tutta la sua esistenza è stata un “perdersi” per amore, nell’adesione incondizionata al progetto di Dio nella sua vita. 

 

Suor M. Alejandra Mencía:

Madre Scolastica, modello di vita

 

Nel periodo tra il 1970 e il 1980 Madre Scolastica ha avvicinato molte giovani in formazione anche con diversi scritti. Sr. M. Alejandra, Pia Discepola spagnola, ha lavorato sugli scritti a tre sorelle allora in formazione:  Sr M. Christine Boudreau, Sr M. Amelia Usai, Sr M. Alina Bordignon, individuando poi una certa sintonia con la grande mistica della sua terra, Teresa d’Avila.

 @        Dai cinque scritti a Sr. M. Christine Boudreau, canadese, che iniziò il dialogo epistolare con Madre Scolastica quando era ancora novizia e prima di conoscerla di persona, ma desiderosa di avere da lei comunicazione dello spirito degli inizi, si nota che oltre le espressioni di risposta agli auguri, offre consigli ben precisi per incoraggiarla a vivere ogni giorno la vita religiosa, la spiritualità della Pia Discepola. Trasmette e sprona a vivere quello che è essenziale nella vita religiosa: la fede, l’umiltà, la preghiera, la povertà, l’obbedienza, la carità, la speranza, la pace, la fedeltà, l’amore alla vocazione.

Si viene a contatto con Madre Scolastica come colei che si manifesta discepola umile, forte, nascosta e piena d’amore, che custodisce e trasmette l’eredità ricevuta dal Fondatore che inculca tutto questo incoraggiando ad essere forti e gioiose, vivendo in pienezza la vocazione e missione guardando sempre alla meta che ci attende: il Paradiso!

 @        Sr. M. Amelia Usai, conserva tre preziosi scritti di Madre Scolastica che evidenziano il suo vivere assorta in Cristo Maestro, in una dimensione contemplativa, mistica. Se nel tempo in cui aveva ministeri di responsabilità nella Congregazione, la preghiera era stata sempre al primo posto, adesso ancor più vive in relazione con il Cristo totale: «Vivo, però non più io, ma vive in me Cristo» (Gal 2, 20). Ascolta la Parola di Dio, la medita, la rumina, la propone come consiglio. Il suo linguaggio é chiaro, inculca a vivere un rapporto diretto con Gesù, donandogli tutto senza riserve, in ogni frase sembra che stia dicendo “Signore, tu solo e basta”. Lei vive la totalità in Cristo, è immersa in Colui che da senso alla sua vita. Si vede come Madre Scolastica medita e vive la Parola di Dio e anche come accanto al Fondatore ha imparato a fare di tutto Pane spezzato e mangiato, facendolo carne in se stessa. Con la vita e con le parole poi, guida come premurosa madre le sorelle a vivere il discepolato in un crescendo quotidiano.

 @        Sr. Maria Alina Bordignon, oltre agli incontri personali e all’aver avuto Madre Scolastica come testimone alla sua Prima Professione, conserva 6 scritti.

Dalla lettura di queste lettere e bigliettini subito emerge lo stile di vita di Madre Scolastica: immersa nella vita dello Spirito, alimentata dalla Parola di Dio, attingendo alle fonti, scrutando i bisogni delle sorelle per aiutarle a scoprire la volontà di Dio e tutto per vivere e testimoniare l’Alleanza d’amore che aveva con Gesù Eucaristico, una vita veramente evangelica.

Si costata come Madre Scolastica, lascia impresso sulla carta il suo pensiero, impregnato di Parola di Dio per dare i migliori consigli con molta carità, aiutando a vivere la vocazione e missione per arrivare alla santità. Ogni frase si può accostare alla Parola della Sacra Scrittura e questo ci fa comprendere come lei la scrutava e la ruminava facendola diventare vita sua.

         Ci aiuta a capire come Dio ci ama e non ci lascia mai sole, incoraggia e aiuta a vivere il rapporto spirituale e personale con Gesù Maestro per arrivare alla più alta contemplazione.

         Gli scritti di Madre Scolastica a queste allora giovani sorelle, negli anni tra il 1974 e il 1979 – scrive ancora Sr. M. Alejandra - , ci permettono di entrare un po’ nel mistero della sua vita. In lei si rispecchia l’amore a Dio e alle creature, una vita cristiana e religiosa vissuta nella coerenza e radicalità evangelica. Lascia trasparire la sua intimità con il suo Sposo, una vita santa con pressante invito a seguire e vivere nella semplicità come lei ha fatto. La gioia di appartenere a Gesù non fa rumore, ma nel silenzio trasforma la realtà e da luce e pace. Ha saputo vivere il simbolismo del chicco che caduto e seppellito in terra muore per dare molto frutto.

Scolastica e Teresa

 

Madre Scolastica, da quanto conosco di lei, ha vissuto al modo di Santa Teresa, la grande mistica, per la sua vita contrassegnata da azione e contemplazione e cioè per il rapporto che aveva con il Signore manifestato nella fraternità con tutte le persone che la avvicinavano. Non sappiamo, per il momento, se anche lei ha avuto estasi come la Santa d’Avila, ma quasi certamente ha sperimentato qualche cosa, anche se non allo stesso modo. La sua testimonianza è un esempio vivente della forza di Dio e della propria povertà, della gioia e della sofferenza fino alla morte.

 

          Madre Scolastica ha vissuto alla ricerca di una profonda intimità con Dio, attuata attraverso l’impegno di una sempre più piena conformazione a Gesù Maestro, Via, Verità e Vita, che coinvolgeva tutta la sua persona, pensieri, volontà, desideri. In tal senso coltivò una intensa vita spirituale, alimentata alle sorgenti della Scrittura e della Eucaristia. Nel prolungato contatto con Dio nella preghiera, capace di raggiungere anche le vette della contemplazione, attingeva la luce e la forza per le iniziative da intraprendere, con l’ispirazione ai piedi di Gesù–Ostia, una vita mistica.

          La frase:  Signore, tu solo e basta”,  è il motto che guidò il cammino verso la santità di M. Scolastica Rivata, sempre protesa in avanti per compiere integralmente la sua missione, nell’eroismo di una vita consumata nel silenzio.

          Probabilmente non sapeva di pronunciare, a quattro secoli di distanza una frase che richiamava molto da vicino quella di Santa Teresa, la grande mistica, con la quale lei, Orsola, futura Madre Scolastica, avrebbe avuto affinità di pensiero, di doni, di intenti.  É certo però, che tale affermazione germogliata dal suo cuore verginale, divenne il filo diretto che la mantenne costantemente in linea con il soprannaturale.

          Questa espressione, “Signore, Tu solo e basta” sbocciata spontanea e decisa dal suo cuore di giovane, fu la costante che la accompagnò e confortò nella vita intera. In qualche modo Orsola Maria era già orientata verso una forma di vita consacrata, ma da quel momento la decisione fu presa e divenne irrevocabile; mai ritrasse la parola data e la visse in maniera coerente in continuo crescendo nella totalità del dono, fino all’immolazione di se stessa.

 

@  *  ?

 

            Ringraziamo Sr. Maria Aparecida Batista e Sr. M. Alejandra Mencìa che hanno dato un prezioso contributo per preparare l’edizione dell’epistolario di Madre Scolastica e non lasciarci a lungo privi di questo tesoro. Non dimentichiamo il lavoro di Sr. Analice Balestrin che, nel Corso 2003-2004, aveva studiato le lettere a Sr. M. Ignazia Biello, del quale, dopo la pubblicazione in Brasile nel 2007, è in corso la traduzione in inglese e in spagnolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Continua
la scoperta del tesoro