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24 marzo 2013: un anniversario nella luce del Mistero Pasquale PDF Stampa E-mail

Scolastica MPasquale Quest’anno l’anniversario della morte della Serva di Dio Madre M. Scolastica Rivata, prima madre delle Pie Discepole del Divin Maestro, coincide con la Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa, un tempo particolarmente significativo per la sua vita.
Infatti nel seguire Gesù Maestro, nel continuo lasciarsi conformare a Lui, Madre Scolastica è stata fortemente segnata dal Mistero Pasquale che è stato l’anima della sua spiritualità irradiata nell’amore fattivo per il prossimo.
Oggi Madre Scolastica può essere punto di riferimento e forza di intercessione per noi che entriamo nella Settimana Santa e siamo protesi a vivere la Pasqua del Signore.
Ci lasciamo accompagnare da una sua preghiera che, come programma al termine degli esercizi spirituali 1964, elevava al Signore:
«O mio Dio, si compia in me la tua santa volontà,
e dammi la grazia di non mai oppormi con la mia condotta.
Voglio quel che Tu vuoi, perché Tu lo vuoi, come lo vuoi e tanto quanto lo vuoi.
Gesù Maestro, Tu sei la mia vita, la mia divina Sapienza, il mio unico Amore.
Vivere in Te e silenzio con le creature, unione ed umile, continua il più possibile,
conversazione con Te, offrendo a Te tutto, adorando la tua SS. Volontà
ed accettandola comunque mi si presenti.
Considerando Te solo l’operatore di tutto il bene ed il buono che compio, o che si compie in me, formando in Te e con Te una sola cosa: Non son più io che vivo, ma è Cristo che abita in me e vive.
Come tutto ciò che riesce bene e è buono è tutto tuo (“senza di me non potete far nulla” Gv 15,8) perciò tutto te lo dono, prenditi tutto, e prenditi anche ciò che è mio, cioè i miei mancamenti e tutto consuma nel fuoco del tuo amore, tutto lava nel tuo preziosissimo Sangue».

 
Lieto e santo Natale! PDF Stampa E-mail

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Facendo gli auguri per le feste Madre Scolastica esprimeva sempre il richiamo ai valori e indirizzava nell’itinerario di santità il cammino delle sorelle.
Accogliamo anche noi, in questo Natale 2012, gli auguri da Madre Scolastica:

Lieto e santo Natale, pieno di grazie e pace da Gesù fattosi per noi Bambino.
Anche tanto piccolo Egli è il nostro perfetto Maestro, e da Lui dobbiamo apprendere quelle virtù che appena venuto al mondo incominciò a predicarci...
Nella fedeltà e osservanza della sua Parola incontreremo la nostra felicità presente e futura. Ma se lo amiamo con tanta fede potremo conseguire anche il suo Regno eterno.
Teniamo sempre fermo il nostro accordo, di volerlo seguire studiando bene le sue lezioni e grandi saranno i nostri meriti lassù.
La venuta del nostro Salvatore sulla terra, fatto piccolo Bambino ci stupisce, Lui che è il Re dell’Universo, ma insieme ci colma di fiducia per il suo infinito amore per noi, che si abbassa al rango dei più poveri. Questa è la sua lezione ... Più saremo povere ed umili e più imiteremo il Maestro e a Lui piaceremo (1976).

Vivere il Natale, secondo il messaggio di Madre Scolastica,
è quindi ravvivare l’amore, un amore alimentato dalla fede;
è contemplare con stupore quel Bambino che anche così piccolo
è il nostro perfetto Maestro,
è contemplare Colui che nel suo abbassarsi nella povertà
per il suo infinito amore ci colma di fiducia;
è accogliere la sua Parola ed esservi fedeli;
è diventare Vangelo vivente.

L’intercessione di Madre Scolastica ci aiuta nel cammino anche oggi.

 
Tutti chiamati alla santità PDF Stampa E-mail


«Attraverso le beatificazioni e le canonizzazioni, la Chiesa rende grazie a Dio per il dono dei suoi figli che hanno saputo rispondere generosamente alla grazia divina, li onora e li invoca come intercessori. In pari tempo, presenta questi fulgidi esempi all’imitazione di tutti i fedeli chiamati con il battesimo alla santità, che è traguardo proposto ad ogni stato di vita. I santi e i beati, confessando con la loro esistenza Cristo, la sua persona, la sua dottrina e rimanendo a Lui strettamente uniti, sono quasi un’illustrazione vivente dell’uno e dell’altro aspetto della perfezione del divino Maestro.
Al tempo stesso, guardando a tanti nostri fratelli e sorelle che in ogni epoca hanno fatto di se stessi un’offerta totale a Dio per il suo Regno, le comunità ecclesiali sono portate a prendere atto della necessità che anche in questo nostro tempo ci siano testimoni capaci di incarnare la perenne verità del Vangelo nelle circostanze concrete della vita, facendone uno strumento di salvezza per il mondo intero».
- Benedetto XVI, 17 dicembre 2007 -

Pagine da 8 2011

Dai notes personali di Madre Scolastica

«Corrispondere sempre generosamente a tutti gli inviti del Maestro Divino e vivere la vita di Lui nel totale abbandono e nel saper sorpassare per amore suo tutte le difficoltà che incontro, offrendo ogni cosa a Lui per amore e per la salvezza delle anime. 

Diffondere la pace, imitare il Maestro Divino che sebbene avesse molto da dolersi di quelli che gli stavano attorno per i molti loro difetti, tuttavia non ne parlava mai e cercava sempre di diffondere attorno la sua pace divina.
Ascoltare come Maria Santissima la voce di Gesù che parla al mio cuore e seguirla per la mia sempre maggior santificazione.
Rendermi utile alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime. Maestro Divino mi prostro ai tuoi piedi santissimi e ti chiedo perdono di tutto. Dammi la grazia di sempre accettare e compiere sempre la tua santissima Volontà, perché solo questo conta per l’anima mia: l’adempiere il tuo santo volere».

 
La comunicazione oltre la parola PDF Stampa E-mail

Madre Scolastica Zenit, l’agenzia internazionale di notizie (www.zenit.org) domenica 15 luglio, nelle edizioni in italiano e spagnolo, ha pubblicato l’articolo «La comunicazione oltre la parola. Madre Scolastica Rivata: la sua testimonianza profetica per il mondo di oggi», di Sr. M. Joseph Oberto.

Madre Scolastica Rivata: la sua testimonianza profetica per il mondo di oggi

di suor M. Joseph Oberto, pddm

 ROMA, domenica 15 luglio 2012 (ZENIT).- Nella costellazione della santità della Famiglia Paolina è anche inserita la Serva di Dio Madre Scolastica Rivata. E’ nata 115 anni fa - il 12 luglio 1897 - e celebra quest’anno il 25° del suo dies natalis. Nel 1924 il beato Giacomo Alberione sceglie la giovane Orsola, che assumerà il nome di Suor Scolastica della Divina Provvidenza, per dare vita alle Pie Discepole del Divin Maestro. Una donna senza lauree e diplomi ma con la sapienza attinta quotidianamente, fin dall’adolescenza, alla fonte dell’Eucaristia. Ha accolto, fatto nascere e crescere, in mezzo a tante prove, il carisma di una nuova istituzione, in uno stile di silenzio e di nascondimento ma con il timbro di “donna di comunicazione”.

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Notizie flash

Conformi a Gesù

«I santi manifestano in diversi modi la presenza potente e trasformante del Risorto; hanno lasciato che Cristo afferrasse così pienamente la loro vita da poter affermare con san Paolo “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Seguire il loro esempio, ricorrere alla loro intercessione, entrare in comunione con loro, “ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla Fonte e dal Capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso Popolo di Dio” (LG 50).

La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua. È l’essere conformi a Gesù, come afferma san Paolo: “Quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo” (Rm 8,29). E sant’Agostino esclama: “Viva sarà la mia vita tutta piena di Te” (Confessioni, 10,28)».

- Benedetto XVI, 13 aprile 2011 -


Il dono della vita

Mentre al Parlamento italiano è in discussione il disegno di legge sull’aborto, Madre Scolastica prega, ma non solo! Il 15 maggio 1976 scrive all’onorevole Loris Fortuna, l’uomo politico che, dopo l’approvazione della legge sul divorzio, sostiene ora la depenalizzazione dell’aborto. Alcuni punti della lettera:
«Io penso: se quando Lei era ancora nel grembo di Sua madre avesse potuto ragionare, non avrebbe mai consentito a Sua madre di farlo abortire, in caso che essa avesse voluto farlo, ed ora se Lei vuol portarsi con saggezza e coerenza, nella verità, dovrebbe desistere dal suo proposito di far approvare la legge.
Crede Lei che Dio onnipotente non possa dispensare la sua Provvidenza a molti miliardi ancora di uomini, Lui che ha creato l’Universo e tutti gli abitanti finora esistiti, quelli che attualmente esistono e che esisteranno in avvenire, quando Lei non ci sarà più?... Pensi bene, che la Sua anima è stata creata da Dio e redenta da Gesù Cristo col suo prezioso sangue... Chi Le scrive è semplicemente una Sua concittadina italiana e cristiana, senz’altri titoli che quelli di volerle bene e desiderarle ogni vero bene, in particolare quello eterno.
Corrisponda all’invito e volentieri l’aiuterò ancora colla mia povera ma fervente preghiera».