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BUON COMPLEANNO! PDF Stampa E-mail

Il 12 luglio è il giorno che ricorda la nascita di Madre Maria Scolastica Rivata: è il 115° anniversario del giorno in cui a Guarene nasceva la primogenita di Antonio e Lucia e sono ormai 25 anni che lo celebra con la comunità della celeste Gerusalemme.
Un dono per Madre Scolastica arriva dall’Argentina, la sua “seconda patria”.
Sr. M. Cecilia Fraile, lo scorso anno, prima di ripartire per l’Argentina, dopo aver partecipato al trimestre di preparazione alla Professione Perpetua, si era impegnata, su invito della Madre Generale Sr. M. Regina Cesarato, a comporre in italiano ..., ha mantenuto la promessa e ci presenta la canzone.

 Gli ho dato tutto

Nei giorni tra il 13 e il 16 giugno di quest’anno, cioè tra l’anniversario della nascita del Beato Timoteo Giaccardo e la solennità del S. Cuore di Gesù, è nata la canzone “Gli ho dato tutto”, ispirata alla lettera che Madre Scolastica scrive al Primo Maestro il 3 aprile, giovedì santo, 1947.
L’adattamento del testo originale in italiano e la musica sono opera di Sr. Cecilia Fraile pddm dell’Argentina.
La musica, che presenta le caratteristiche delle “Cantigas de Santa Maria” e degli inni di pellegrinaggio del medioevo, e le parole di Madre Scolastica, scritte in un momento molto speciale della sua vita, vogliono ricordarci da un lato che la nostra Madre manifesta lo stile spirituale delle grandi sante della Chiesa: Teresa di Gesù, Chiara di Assisi, Brigida, Scolastica... e dall’altro che noi, Discepole, sempre ci mettiamo in cammino, in perenne peregrinazione fino all’incontro definitivo con lo Sposo...
Per la registrazione, due giovani musiciste si sono offerte volontariamente, facendoci dono dei loro talenti.
La canzone è stata cantata da Claudia Spalleta, famosa cantante, violinista e compositrice, che condivide con noi Pie Discepole il coordinamento dell’équipe di pastorale artistica dell’Arcidiocesi di Buenos Aires.
La musica, suonata con una chitarra simile a quelle dei secoli XII-XV, è stata eseguita da Laura Maschi, eccellente musicista specializzata in strumenti a corda e in musica medioevale e rinascimentale. Laura condivide con la nostra comunità il ministero della musica nella nostra parrocchia San Josè del Talar, in Buenos Aires.
A tutte le Pie Discepole del mondo, alle giovani in formazione e a coloro che conoscono o vogliono conoscere il cammino di santità di Madre Scolastica, con molta gioia, dall’Argentina, nell’anniversario della nascita della “maestrita” doniamo questa canzone ...  word logo
Claudia, Laura, Sr. Cecilia pddm

 
Conformi a Gesù PDF Stampa E-mail

febbraio 2012 scolastica«I santi manifestano in diversi modi la presenza potente e trasformante del Risorto; hanno lasciato che Cristo afferrasse così pienamente la loro vita da poter affermare con san Paolo “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Seguire il loro esempio, ricorrere alla loro intercessione, entrare in comunione con loro, “ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla Fonte e dal Capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso Popolo di Dio” (LG 50).

La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua. È l’essere conformi a Gesù, come afferma san Paolo: “Quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo” (Rm 8,29). E sant’Agostino esclama: “Viva sarà la mia vita tutta piena di Te” (Confessioni, 10,28)».

- Benedetto XVI, 13 aprile 2011 -


febbraio 2012 scolasti2Il dono della vita

Mentre al Parlamento italiano è in discussione il disegno di legge sull’aborto, Madre Scolastica prega, ma non solo! Il 15 maggio 1976 scrive all’onorevole Loris Fortuna, l’uomo politico che, dopo l’approvazione della legge sul divorzio, sostiene ora la depenalizzazione dell’aborto. Alcuni punti della lettera:
«Io penso: se quando Lei era ancora nel grembo di Sua madre avesse potuto ragionare, non avrebbe mai consentito a Sua madre di farlo abortire, in caso che essa avesse voluto farlo, ed ora se Lei vuol portarsi con saggezza e coerenza, nella verità, dovrebbe desistere dal suo proposito di far approvare la legge.
Crede Lei che Dio onnipotente non possa dispensare la sua Provvidenza a molti miliardi ancora di uomini, Lui che ha creato l’Universo e tutti gli abitanti finora esistiti, quelli che attualmente esistono e che esisteranno in avvenire, quando Lei non ci sarà più?... Pensi bene, che la Sua anima è stata creata da Dio e redenta da Gesù Cristo col suo prezioso sangue... Chi Le scrive è semplicemente una Sua concittadina italiana e cristiana, senz’altri titoli che quelli di volerle bene e desiderarle ogni vero bene, in particolare quello eterno.
Corrisponda all’invito e volentieri l’aiuterò ancora colla mia povera ma fervente preghiera».


 
Madre M. Scolastica e Giovanni Paolo II PDF Stampa E-mail

Madre M. Scolastica Rivata aveva accolto con tanta gioia l’elezione di Giovanni Paolo II. Ma con la gioia aveva anche avuti subito la percezione dei pericoli che incombevano su di lui e sentiva quindi l’urgenza di pregare e far pregare.

Questi sentimenti sono affidati ad alcuni scritti indirizzati a Suor M. Edvige Wronska, la prima Pia Discepola della Polonia, che aveva fatto il noviziato in Italia nel 1940-1941 e aveva un bel rapporto spirituale con Madre Scolastica.
Per la Pasqua del 1979 Madre M. Scolastica scriveva:

«Nell’ultima elezione del Capo della Chiesa ci è toccato in felicissima sorte il carissimo e santo Papa Wojtyla vostro compatriota polacco. Siamo assai grate a Dio per il preziosissimo dono fattoci e tutti i giorni preghiamo per lui, che ce lo conservi sempre incolume e sempre più Santo. Pregate anche voi per lui, affinché il demonio geloso non ne combini qualcuna».

Inviando, sempre a Suor M. Edvige, una immagine del Papa, la Serva di Dio esortava:

«Vogliamogli tutti e tutte molto bene. Aiutiamolo colla preghiera. Il Signore lo protegga sempre ad ogni istante, perché ci ottenga da Dio la salvezza di tutti».

Quasi rispondendo a questo affettuoso interessamento verso la sua persona, il giorno 8 aprile 1981, dopo la Celebrazione eucaristica nella sua cappella privata, alla quale hanno partecipato le Pie Discepole del Divin Maestro a conclusione del III Capitolo generale, il beato Giovanni Paolo II, con gesti più eloquenti di ogni parola, “dialoga” con la Serva di Dio Madre M. Scolastica Rivata che vive un momento di intensa gioia con “il dolce Cristo in terra”, protesa a invocare su di lui sempre la protezione del Signore.

 
TU MI HAI SCELTA: Un canto per Madre Scolastica PDF Stampa E-mail

Canto Da parole scaturite dal cuore della Serva di Dio M. M. Scolastica Rivata e rivestite di note musicali da don Paolo Lanzoni ssp, è nato il canto TU MI HAI SCELTA.
Lo presentiamo con le voci del Coro Pie Discepole diretto da Sr. Fiorella Schermidori e voce solista Sr. M. Regina Muscat.
“TU MI HAI SCELTA” aiuta a contemplare quanto il Signore compie in chi risponde alla sua chiamata e cammina con lui sempre,  “nelle buone e nelle dolorose vicende della vita”.
“TU MI HAI SCELTA” non è solo il canto di Madre Scolastica ma di ogni persona – uomo o donna, giovane o anziana - che vuole riscoprire come in Gesù Cristo il Padre “ci ha scelti prima della creazione del mondo per trovarci al suo cospetto santi e immacolati nell’amore” (Ef 1,4)  

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Santità nella vita ordinaria PDF Stampa E-mail

marzo 2012 scolastica La santità consiste nel fare bene non le cose rare, ma bene, senza vanità, senza tiepidezze, per amor di Dio, il proprio dovere.
Diffidare di noi e confidare in Dio. Umiltà e fiducia formano la santità dell'anima. Il Signore vi vuol dare, dare, dare! Accogliete, ma ricordate che egli non può rinunziare a questo: che tutto sia fatto solamente per la sua gloria.
Il Padre Celeste è molto, molto più buono dei padri terreni, egli vi darà lo spirito suo, vi darà la santità che desiderate se la chiedete con fiducia. Le altre cose ve le darà in quanto giovano alla sua gloria ed al vostro bene.
La preghiera deve nascere da questo: sentire il bisogno di Dio per unirci di più a lui, per perfezionarsi, per combattere bene, per conquistare ogni giorno un pochettino di quello che è la santità e cioè l'amor di Dio e l'amore alle sorelle, l'amore al prossimo che sono i due comandamenti che, adempiti bene, costituiscono la santità.
Maestro Divino, «doce nos»: insegnaci la sapienza dei santi che procede dallo Spirito Santo e conduce alla santità.
- Dalla predicazione del Beato Giacomo Alberione alle Pie Discepole del Divin Maestro -

Santità nella vita ordinaria

Madre Scolastica scrivendo alle sorelle non tralasciava mai un pensiero, un invito al cammino di santità. Erano consigli che scaturivano dal libro della sua vita, proponeva di percorrere una strada da lei percorsa, sempre pronta a tendere la mano per camminare insieme.

Vai avanti nella gioia e nella vita ordinaria, compiendo giorno per giorno bene i tuoi doveri senza mai negare nulla a Gesù, qui vi è tutta la santità e il compimento dei tuoi desideri e di quelli di Gesù. (1948)
    Chi vuol farsi santa ha sempre molte occasioni, ora come allora, ciascuna nel proprio campo: non sarà per tutte allo stesso modo, ma ognuna dimostra l’amore a Dio in modo sincero, con il compimento generoso e fedele del proprio dovere, senza misurare il sacrificio che la fedeltà può richiedere; anzi, proprio il sacrificio diviene fonte di gioia, perché mezzo di offerta al Signore, quale prova del nostro amore. (1968)
Non scoraggiatevi mai nella contrarietà e nelle prove, poiché queste sono le cose più utili alla nostra santificazione e queste grazie il Signore le dà solo alle anime che ama di più (1933).

Madre M. Scolastica Rivata


 
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Conformi a Gesù

«I santi manifestano in diversi modi la presenza potente e trasformante del Risorto; hanno lasciato che Cristo afferrasse così pienamente la loro vita da poter affermare con san Paolo “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Seguire il loro esempio, ricorrere alla loro intercessione, entrare in comunione con loro, “ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla Fonte e dal Capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso Popolo di Dio” (LG 50).

La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua. È l’essere conformi a Gesù, come afferma san Paolo: “Quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo” (Rm 8,29). E sant’Agostino esclama: “Viva sarà la mia vita tutta piena di Te” (Confessioni, 10,28)».

- Benedetto XVI, 13 aprile 2011 -


Il dono della vita

Mentre al Parlamento italiano è in discussione il disegno di legge sull’aborto, Madre Scolastica prega, ma non solo! Il 15 maggio 1976 scrive all’onorevole Loris Fortuna, l’uomo politico che, dopo l’approvazione della legge sul divorzio, sostiene ora la depenalizzazione dell’aborto. Alcuni punti della lettera:
«Io penso: se quando Lei era ancora nel grembo di Sua madre avesse potuto ragionare, non avrebbe mai consentito a Sua madre di farlo abortire, in caso che essa avesse voluto farlo, ed ora se Lei vuol portarsi con saggezza e coerenza, nella verità, dovrebbe desistere dal suo proposito di far approvare la legge.
Crede Lei che Dio onnipotente non possa dispensare la sua Provvidenza a molti miliardi ancora di uomini, Lui che ha creato l’Universo e tutti gli abitanti finora esistiti, quelli che attualmente esistono e che esisteranno in avvenire, quando Lei non ci sarà più?... Pensi bene, che la Sua anima è stata creata da Dio e redenta da Gesù Cristo col suo prezioso sangue... Chi Le scrive è semplicemente una Sua concittadina italiana e cristiana, senz’altri titoli che quelli di volerle bene e desiderarle ogni vero bene, in particolare quello eterno.
Corrisponda all’invito e volentieri l’aiuterò ancora colla mia povera ma fervente preghiera».