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La gioia al servizio di Dio PDF Tisk Email
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Presentazione

Dio sorride ancora sul volto di Madre Scolastica che ha seguito Gesù Maestro come sua discepola.
Donna umile e ardente, ci lascia in eredità la testimonianza che è bello stare con Dio. Ecco il segreto della bellezza sorridente di Madre Scolastica conservata lungo gli anni, nascondendo dentro le pieghe del cuore, non poca sofferenza. La sua gioia nasce dalla fede come abbandono fiducioso nelle mani di Dio.
Madre Scolastica ha attraversato il deserto della trasformazione. Dalla prima scelta che le ha fatto esclamare: Signore, Tu solo e basta, alla consumazione della sua offerta, ha conosciuto la gioia duratura di chi si mette a servizio, in gratuità.
Anche nella fatica più dura, Madre Scolastica ha scelto di non essere triste, di non lamentarsi, di non sentirsi vittima lasciando che il dinamismo della gioia cristiana, dilagasse nel suo cuore e si riflettesse sul volto.
Il segreto di questa gioia duratura, frutto maturo dello Spirito, sta nell’amore che si dona per la vita degli altri, nell’apostolato.
E’ bella la vita riuscita di questa donna consacrata a Dio che non si svuota di senso perché attinge alla fonte della luce che viene dall’Eucaristia e si veste di semplicità e di bellezza.
Ma a noi, oggi, interessa questa gioia del Vangelo?

Suor M. Regina Cesarato
Superiora Generale
Pie Discepole del Divin Maestro

 


 

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Notizie flash

Conformi a Gesù
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«I santi manifestano in diversi modi la presenza potente e trasformante del Risorto; hanno lasciato che Cristo afferrasse così pienamente la loro vita da poter affermare con san Paolo “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Seguire il loro esempio, ricorrere alla loro intercessione, entrare in comunione con loro, “ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla Fonte e dal Capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso Popolo di Dio” (LG 50).

La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua. È l’essere conformi a Gesù, come afferma san Paolo: “Quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo” (Rm 8,29). E sant’Agostino esclama: “Viva sarà la mia vita tutta piena di Te” (Confessioni, 10,28)».

- Benedetto XVI, 13 aprile 2011 -


Il dono della vita

Mentre al Parlamento italiano è in discussione il disegno di legge sull’aborto, Madre Scolastica prega, ma non solo! Il 15 maggio 1976 scrive all’onorevole Loris Fortuna, l’uomo politico che, dopo l’approvazione della legge sul divorzio, sostiene ora la depenalizzazione dell’aborto. Alcuni punti della lettera:
«Io penso: se quando Lei era ancora nel grembo di Sua madre avesse potuto ragionare, non avrebbe mai consentito a Sua madre di farlo abortire, in caso che essa avesse voluto farlo, ed ora se Lei vuol portarsi con saggezza e coerenza, nella verità, dovrebbe desistere dal suo proposito di far approvare la legge.
Crede Lei che Dio onnipotente non possa dispensare la sua Provvidenza a molti miliardi ancora di uomini, Lui che ha creato l’Universo e tutti gli abitanti finora esistiti, quelli che attualmente esistono e che esisteranno in avvenire, quando Lei non ci sarà più?... Pensi bene, che la Sua anima è stata creata da Dio e redenta da Gesù Cristo col suo prezioso sangue... Chi Le scrive è semplicemente una Sua concittadina italiana e cristiana, senz’altri titoli che quelli di volerle bene e desiderarle ogni vero bene, in particolare quello eterno.
Corrisponda all’invito e volentieri l’aiuterò ancora colla mia povera ma fervente preghiera».