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16 visitatori online| La gioia al servizio di Dio - Missione in Africa |
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Missione in Africa Le prove, quando sono vissute nella luce di Dio, portano sempre a dilatare gli orizzonti. Umanamente appare inspiegabile la decisione di don Alberione di chiedere, nel 1936, a Madre Scolastica di lasciare la guida delle Pie Discepole e di trasferirsi prima a Roma come vicemaestra delle Novizie e poi di prendere il largo alla volta dell’Africa. Ritorno dall’EgittoIl gruppo delle Pie Discepole del Divin Maestro, ormai consistente, senza la guida della Madre soffre, ma con determinazione dà anche prova che il seme del carisma proprio è cresciuto, si è irrobustito e non si confonde con quello sia pur bello e grande delle Figlie di S. Paolo. Il Fondatore, trascorsi meno di due anni, richiama dall’Egitto Madre Scolastica perché riprenda il suo ministero di guida e di presenza materna anche per i fratelli della Società San Paolo, e prepari il terreno per ottenere l’approvazione dell’Istituto nella Chiesa. Sguardo proteso in avantiMadre Scolastica, dal giorno del ritorno dall’Egitto, con occhio di discernimento si preoccupa anzitutto di dare una solida formazione alle nuove generazioni, individuando in Suor M. Lucia Ricci, che ha appena 25 anni, la persona adatta per guidare il noviziato. Anche la formazione culturale ha la sua importanza e con la collaborazione del Beato Timoteo Giaccardo, primo sacerdote della Società S. Paolo, che ha dal Fondatore l’incarico di seguire da vicino il cammino delle Pie Discepole, organizza corsi di studio a vari livelli.
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Vita in foto

Notizie flash
| Madre Scolastica: modello di «relazione» |
Il Corso di formazione sul carisma della Famiglia Paolina anche quest’anno ci ha offerto un contributo su Madre Scolastica. IL CHICCO DI GRANO Il lavoro presenta un duplice obiettivo nell’intento di offrire: a) alle Pie Discepole un contributo per conoscere, amare e imitare Madre Scolastica come modello di relazione, b) ai bambini un sussidio per conoscere e amare Madre Scolastica, leggendo la storia della sua vita, attraverso una originale interpretazione visiva con disegni. |
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Biografia



Era il novembre del 1936 e con suor Elia Ferrero parte per Alessandria d’Egitto con la prospettiva di esplorare anche possibili insediamenti nell’Africa orientale e in Terra Santa. In Egitto si trova nella condizione di minoranza etnica in mezzo a popolazione musulmana con la quale cerca, nel quotidiano vivere fianco a fianco, vie concrete di dialogo. Il suo modo di fare, accompagnato sempre dal sorriso, risulta ben accetto e nel quartiere dove vivono, da tutti è chiamata “la brava signora”. Per la diffusione del Vangelo non esita, in un certo periodo, a vestire gli abiti borghesi per ottenere il permesso di accedere alle navi di passaggio e portare ai passeggeri la “buona stampa”.
Dal 1938 prende vita una particolare opera che fa parte della missione e che deve anche assicurare il necessario sostentamento economico, cioè l’insieme delle attività per la liturgia, denominato “Domus Dei”. Madre Scolastica promuove con entusiasmo il lavoro di immagini, pittura, arte sacra, ricamo, confezione di paramenti, avviando anche sorelle alla formazione artistica e tecnica nei vari settori.