Home M. M. Scolastica ci parla "Sobrietà e festa" - Il viaggio di Madre M. Scolastica
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Il 23 ottobre 2007, un giorno della novena in preparazione alla Solennità di Gesù Maestro, rimarrà nella storia perché è il giorno in cui Madre M. Scolastica Rivata, la prima Pia Discepola del Divin Maestro, la prima Madre della nuova Congregazione voluta dal Beato Giacomo Alberione nel 1924 nella mirabile Famiglia Paolina, ha accolto silenziosamente “l’obbedienza del trasferimento” da Alba a Roma.

Era una delle iniziative del programma nell’Anno Madre Scolastica. Don Antonio da Silva ssp, Postulatore Generale della Famiglia Paolina ha avviato la pratica presso le competenti autorità ecclesiastiche e civili. Avuto il parere favorevole di S. Ecc. Mons. Sebastiano Dho, Vescovo di Alba, e del Card. Camillo Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, S. Em.za il Card. Josè Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei santi ha dato l’autorizzazione per la traslazione della salma di Madre M. Scolastica Rivata dal cimitero di Alba alla Chiesa Gesù Maestro.

"Sobrietà e festa" - il viaggio di Madre M. Scolastica

 

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Santità nella vita ordinaria
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 La santità consiste nel fare bene non le cose rare, ma bene, senza vanità, senza tiepidezze, per amor di Dio, il proprio dovere.
Diffidare di noi e confidare in Dio. Umiltà e fiducia formano la santità dell'anima. Il Signore vi vuol dare, dare, dare! Accogliete, ma ricordate che egli non può rinunziare a questo: che tutto sia fatto solamente per la sua gloria.
Il Padre Celeste è molto, molto più buono dei padri terreni, egli vi darà lo spirito suo, vi darà la santità che desiderate se la chiedete con fiducia. Le altre cose ve le darà in quanto giovano alla sua gloria ed al vostro bene.
La preghiera deve nascere da questo: sentire il bisogno di Dio per unirci di più a lui, per perfezionarsi, per combattere bene, per conquistare ogni giorno un pochettino di quello che è la santità e cioè l'amor di Dio e l'amore alle sorelle, l'amore al prossimo che sono i due comandamenti che, adempiti bene, costituiscono la santità.
Maestro Divino, «doce nos»: insegnaci la sapienza dei santi che procede dallo Spirito Santo e conduce alla santità.
- Dalla predicazione del Beato Giacomo Alberione alle Pie Discepole del Divin Maestro -

Santità nella vita ordinaria

Madre Scolastica scrivendo alle sorelle non tralasciava mai un pensiero, un invito al cammino di santità. Erano consigli che scaturivano dal libro della sua vita, proponeva di percorrere una strada da lei percorsa, sempre pronta a tendere la mano per camminare insieme.

Vai avanti nella gioia e nella vita ordinaria, compiendo giorno per giorno bene i tuoi doveri senza mai negare nulla a Gesù, qui vi è tutta la santità e il compimento dei tuoi desideri e di quelli di Gesù. (1948)
    Chi vuol farsi santa ha sempre molte occasioni, ora come allora, ciascuna nel proprio campo: non sarà per tutte allo stesso modo, ma ognuna dimostra l’amore a Dio in modo sincero, con il compimento generoso e fedele del proprio dovere, senza misurare il sacrificio che la fedeltà può richiedere; anzi, proprio il sacrificio diviene fonte di gioia, perché mezzo di offerta al Signore, quale prova del nostro amore. (1968)
Non scoraggiatevi mai nella contrarietà e nelle prove, poiché queste sono le cose più utili alla nostra santificazione e queste grazie il Signore le dà solo alle anime che ama di più (1933).

Madre M. Scolastica Rivata