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114 compleanno di Madre Scolastica PDF Drukuj Email
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 Nei sogni di Dio                           


Sei nata per regnare

dalla culla

al trono del servizio

tutta dono

come rosa sfogliata.

Messa da parte

nelle mani del Primo Maestro

all'opera della gratuità

nei Sogni di Dio

i tuoi sogni.

La parte migliore scegli

di più ami

Colui che più ti vuole.

Un cielo sulla terra

come seme

attendi pasque vicine.

Del tuo pianto

il Maestro

conserverà ogni goccia

l'acqua migliore

per dissetare i cuori.

Mario Gullo

da "Amore muto"

 

 

Sei nata per regnare: servire Dio vuol dire regnare. In questo compito, che esprime l'atteggiamento di Cristo stesso e dei suoi seguaci, viene spezzata l'eredità del peccato. E viene iniziato il «regno di verità e di vita, regno di santità e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace».

«Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me». Cristo è dalla parte dell'uomo; e lo è da ambedue le parti: dalla parte di colui che aspetta la sollecitudine, la risposta alla Sua chiamata, il servizio e la carità; e dalla parte di chi presta il servizio, porta la sollecitudine, dimostra l'amore.

Credo si possa inserire a pieno titolo in questo Mistero cristologico l'esperienza umana e spirituale di Madre M. Scolastica, al secolo Orsola Rivata, nata a Guarene (CN) il 12 luglio 1897.

Messa da parte/nelle mani del Primo Maestro: per la sua ricerca vocazionale fu decisivo l'incontro con don Giacomo Alberione. Egli la accolse ad Alba e chiese che venissero messe da parte lei e Metilde (21 novembre 1923) per dare inizio alla Congregazione delle Suore Pie Discepole del Divin Maestro il 10 febbraio 1924. Da don Alberione riceve il nome di Scolastica, colei che «potè di più perché amò di più» e consegnò la sua vita a Dio per una vocazione e missione contemplativo-apostolica nella Chiesa, da vivere in comunione con le Sorelle a servizio dell'Eucaristia, del Sacerdozio e della Liturgia per l'avvento del Regno di Dio nel mondo.

La risposta generosa e fiduciosa di Madre Scolastica la conduce alla sequela di Cristo crocifisso e risorto, trasforma la sua vita in una liturgia di lode dove rivive, attraverso le varie vicende della sua vita, il mistero della passione, morte e risurrezione del Figlio obbediente al Padre. Ecco che i sogni di una vita vissuta nella pienezza e nel "più" dell'Amore si attualizzano nell'adesione gratuita ai Sogni di Dio.

E' la chiamata alla santità, entrare cioè nel mistero di quell'Amore che dona la vita, che non bada a spese per coloro che gli sono stati affidati.

La parte migliore scegli/di più ami/Colui che più  ti vuole. Come Maria, la sorella di Lazzaro, Madre Scolastica ha un atteggiamento di assoluta ammirazione e devozione per Gesù verso il quale non usa alcuna "misura". Quello che a Gesù interessa è la definitività e la "durata" di ciò che mettiamo alla base della nostra vita la sua Parola è certamente la "parte migliore che non verrà tolta"!

"Facciamoci santi" ripeteva spesso Madre Scolastica. E' la determinazione di chi vive già, nell'umiltà e nel nascondimento, nel pianto e nella gioia, il mistero della kenosi (o annientamento) di Cristo. Nei gesti semplici, nella quotidianità donata, nell'obbedienza e nell'incomprensione, nelle ingiuste accuse (Del tuo pianto/il Maestro/conserverà ogni goccia), la Madre non chiude il cuore nell'egoismo o nel risentimento ma impara l'arte di conservare nel cuore, come Maria, ogni Parola del Maestro, ogni avvenimento, aprendosi e affidandosi al Mistero ineffabile di Dio. (Da: M. Gullo, "Amore muto", pp. 7-10).

 

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Skrót wiadomości

Jeszcze jeden krok do przodu…

W procesie beatyfikacyjnym Matki Scholastyki nadszedł moment, by “Positio super virtutibus” (czyli dokumentacja o heroiczności jej cnót) zostało przedstawione dziewięciu teologom, konsultorom Kongregacji ds. Świętych, którzy będą musieli następnie wyrazić swoją opinię. Każdy z nich musi to uczynić pisemnie, w określonym czasie, jaki jest przeznaczony na zapoznanie się z przedstawioną dokumentacją.
Następnie promotor generalny wiary przygotowuje relację z dyskusji w gronie teologów – konsultorów, która zostaje przedstawiona na sesji kardynałów i biskupów, należących do Kongregacji ds. Świętych. W końcu kardynał prefekt zda, z tego wszystkiego relację Ojcu Świętemu, by mógł On podjąć ostateczną decyzję ogłoszenia dekretu o „heroiczności cnót”. W tym momencie, jeśli wszystkie oceny będą pozytywne, Sługa Boża zostanie ogłoszona „Czcigodną”.

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