{"id":26138,"date":"2025-04-27T22:00:17","date_gmt":"2025-04-27T20:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pddm.org\/?p=26138"},"modified":"2026-01-23T11:07:41","modified_gmt":"2026-01-23T10:07:41","slug":"ita-alberioneacutis-24042025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pddm.org\/en\/ita-alberioneacutis-24042025\/","title":{"rendered":"Acutis e Alberione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;24px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>PDDM Roma:\u00a0<\/strong>Il 27 aprile 2025, seconda Domenica di Pasqua, nel 22\u00b0 anniversario di beatificazione del Beato G. Alberione, sarebbe la canonizzazione C. Acutis che, a causa della morte di Papa Francesco, l&#8217;evento \u00e8 stato rinviato. Giacomo Alberione e Carlo Acutis sono due figure significative nella\u00a0Chiesa, ognuno con un approccio unico e particolare; ma condividono una passione comune per la fede cristiana e l&#8217;evangelizzazione, adattandosi ciascuno al proprio tempo. Ecco alcune convergenze e divergenze tra di loro:<\/p>\n<p>\u27a2<em>Giacomo Alberione<\/em>-Apostolo dei tempi nuovi. Motto di vita: \u201cVivere e dare al mondo Ges\u00f9 Cristo Via, Verit\u00e0 e Vita\u201d<br \/>\n\u27a2<em>Carlo Acutis-<\/em>\u00a0Un giovane per i giovani del nostro tempo. Motto di vita: \u201cEssere sempre unito a Ges\u00f9, ecco il mio programma di vita.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Nascita e contesto storico:<\/strong><br \/>\nAlberione ha vissuto principalmente nel XX\u00b0 secolo, mentre Acutis \u00e8 giovane del XXI\u00b0 secolo.<br \/>\n<em>\u27a2Giacomo Alberione:<\/em> Nato a San Lorenzo di Fossano (Cuneo) il 4 aprile 1884. La sua famiglia, composta da Michele e Teresa Allocco e da sei figli, era di condizione contadina, profondamente cristiana e laboriosa.<br \/>\n<em>\u27a2Carlo Acutis:<\/em> Nato il 3 maggio 1991 a Londra, era figlio di Andrea\u00a0Acutis, esponente dell&#8217;alta borghesia di Torino e di Antonia Salzano.<br \/>\nLa famiglia viveva nel Regno Unito per motivi di lavoro del padre di Carlo, corporate finance executive presso una banca d&#8217;affari. Quattro anni dopo la scomparsa prematura di C. Acutis (primogenito), sono nati due gemelli, Francesca e Michele.<\/p>\n<p><strong>Famiglia e accompagnamento nella vocazione:<\/strong><br \/>\n<em>\u27a2G. Alberione<\/em>: Il piccolo, quartogenito, avverte presto la chiamata di Dio: in prima elementare, interrogato dalla maestra su cosa far\u00e0 da grande, egli risponde: \u201cMi far\u00f2 prete!\u201d. Gli anni della fanciullezza si\u00a0orientano in questa direzione. Trasferita la famiglia a Cherasco nella\u00a0diocesi di Alba, il parroco di San Martino aiuta l&#8217;adolescente a prendere coscienza e a rispondere alla chiamata. A 16 anni Giacomo \u00e8 accolto nel Seminario di Alba e subito si incontra con colui che gli sar\u00e0 padre, guida, amico, consigliere per 46 anni: il canonico Francesco Chiesa.<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis:<\/em> La famiglia si \u00e8 presto trasferita a Milano: qui il piccolo Carlo ha frequentato la scuola elementare e media presso le suore Marcelline e il liceo classico presso l&#8217;Istituto Leone XIII dei gesuiti, mentre accanto al percorso scolastico frequentava regolarmente le attivit\u00e0 della parrocchia presso la chiesa di Santa Maria Segreta. \u00c8 a Milano che il 15enne segue la sua vocazione religiosa, dedicandosi alla preghiera e al volontariato nella mensa dei Cappuccini e delle suore di Madre Teresa.<\/p>\n<p>\u27a2 Nella richiesta \u201csu ci\u00f2 che pensavano di fare nella vita\u201d, il piccolo <em>Alberione<\/em> riflette un istante e rispose risolutamente: \u00abmi far\u00f2 prete\u00bb. Invece, <em>Acutis<\/em> rispondeva alle domande di genere \u201cchi lo s\u00e0 se vivremo, quanto vivremo, quello che sar\u00e0; tanto lo conosce solo Dio. Chi lo s\u00e0 quando moriremo&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>Valori cristiani e vita eucaristica:<\/strong><br \/>\n\u27a2<em>G. Alberione:<\/em> Parlando del Battesimo, Alberione ricorda\u00a0\u201c&#8230;quando eravamo portati, guidati in chiesa e la mamma indicava il tabernacolo: &#8220;D\u00ec una parola a Ges\u00f9, dando un bacio a Ges\u00f9&#8221;.(APD 1963,282). \u201cDal Canonico Chiesa aveva appreso a trasformare tutto in oggetto di meditazione e di preghiera presso il Maestro divino: per adorare, ringraziare, propiziare, chiedere\u201d (cfr.AD 48-70).<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis<\/em>: Metteva al centro della propria vita il Sacramento dell\u2019Eucaristia che chiamava \u201cla mia autostrada per il Cielo\u201d. Da quando ha ricevuto la Prima Comunione a 7 anni, non ha mai mancato all\u2019appuntamento quotidiano con la Santa Messa.<\/p>\n<p>\u27a2 Nella notte che separava due secoli (1900-1901), fu pieno di luce e di grazie per <em>Alberione<\/em>. Nell\u2019adorazione fatta nelle intenzioni di Leone XIII e Di Mons. Re, prolungando l\u2019adorazione per quattro ore, capii tante cose&#8230; La Famiglia Paolina nacque alla luce eucaristica.<br \/>\nQuanto a <em>C. Acutis<\/em>, cercava sempre o prima o dopo la celebrazione eucaristica di sostare davanti al Tabernacolo per adorare il Signore presente realmente nel Santissimo Sacramento.<\/p>\n<p><strong>La devozione alla Madonna<\/strong><br \/>\n\u27a2G. Alberione: La presenza di Maria nella vita di don Alberione era viva e significativa fin dall\u2019infanzia; Maria fu una delle prime parole imparate. La madre, \u2018Teresa Allocco\u2019, aveva consacrato tutti i figli alla Madonna dei fiori, man mano che nascevano. Giacomo, che sulle ginocchia materne ha imparato ad amare la Madonna, ricorda che la sua prima educazione religiosa \u00e8 avvenuta all\u2019ombra di tre santuari: la Madonna dei fiori a Bra, la Vergine delle grazie a Cherasco e la Madonna della Moretta in Alba.<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis<\/em>: La Madonna era la sua grande confidente e non mancava\u00a0mai di onorarla recitando ogni giorno il Santo Rosario. La sua devozione alla Madonna \u00e8 evidente in alcune delle sue parole, come ad esempio: \u201cIl Rosario \u00e8 la scala pi\u00f9 corta per salire in Cielo\u201d; \u201cDopo la Santa Eucaristia, il Santo Rosario \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 potente per combattere il Demonio\u201d.<\/p>\n<p>\u27a2 Secondo il Beato Timoteo Giaccardo tutte le Istituzioni della Famiglia Paolina furono concepite, nacquero e sbocciarono(fioriscono) nei santuari mariani e nei momenti di profonda intimit\u00e0 vissuti con Maria Santissima fino al titolo di \u201cRegina degli Apostoli\u201d.Acutis: 24 maggio 2003, venne conferito a Carlo il Sacramento della Cresima nella chiesa di Santa Maria Segreta. Coincidenza vuole che Carlo Acutis sia ricordato dalla Chiesa il 12 ottobre, cio\u00e8 proprio nel bel mezzo del mese tradizionalmente dedicato al Rosario.<\/p>\n<p><strong>Missione \u2013 uso dei mezzi moderni<\/strong><br \/>\n<em>\u27a2G. Alberione<\/em>: Una \u201cparticolare luce\u201d gli viene dall&#8217;Ostia, e da quel momento si sente \u201cprofondamente obbligato a far qualcosa per il\u00a0Signore e per gli uomini del nuovo secolo; a servire la Chiesa\u201d con i mezzi nuovi offerti dall&#8217;ingegno umano.<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis<\/em>: Gli interessi di Carlo spaziavano dalla programmazione dei computer, al montaggio dei film, alla creazione dei sitiweb, ai giornalini di cui faceva anche la redazione e l\u2019impaginazione, fino\u00a0ad arrivare al volontariato con i pi\u00f9 bisognosi, con i bambini e con gli anziani.<\/p>\n<p>\u27a2 <em>G. Alberione<\/em> comprende che il Signore lo guida ad una missione nuova: predicare il Vangelo a tutti i popoli, nello spirito dell&#8217;Apostolo Paolo, utilizzando i mezzi moderni di comunicazione.<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis<\/em> fu l\u2019apostolo dell\u2019Eucaristia, lui scelse di utilizzare il suo genio informatico per progettare e realizzare una mostra internazionale sui \u201cMiracoli eucaristici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Eredit\u00e0 &#8211; testimonianza<\/strong><br \/>\n<em>\u27a2G. Alberione<\/em>: Rimane commovente la testimonianza che volle darne nella Udienza concessa alla Famiglia Paolina il 28 giugno 1969, quando il Fondatore aveva 85 anni: \u201cEccolo: umile, silenzioso,\u00a0instancabile, sempre vigile, sempre raccolto nei suoi pensieri, che corrono dalla preghiera all&#8217;opera, sempre intento a scrutare i \u201csegni dei tempi\u201d, cio\u00e8 le pi\u00f9 geniali forme di arrivare alle anime.<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis:<\/em> Era dotatissimo per tutto ci\u00f2 che \u00e8 legato al mondo dell\u2019informatica tanto che sia i suoi amici, che gli adulti laureati in ingegneria informatica lo consideravano un genio. Restavano tutti meravigliati dalla sua capacit\u00e0 di capire i segreti che l\u2019informatica nasconde e che sono normalmente accessibili solo a coloro che hanno compiuto studi universitari.<\/p>\n<p>\u27a2 <em>G. Alberione<\/em> \u00e8 stato un apostolo nell&#8217;uso dei mezzi di comunicazione per diffondere il messaggio del Vangelo, di conseguenza, ha fondato la Famiglia Paolina in una<br \/>\nmissione multiforme per far conoscere Ges\u00f9 Cristo agli uomini del nostro tempo con i mezzi del nostro tempo.<\/p>\n<p><em>C. Acutis,<\/em> d&#8217;altra parte, ha sfruttato le nuove tecnologie e Internet per condividere la sua fede. Da giovane laico, ha saputo ravvivare il fervore e la pratica cristiana in tanti consacrati e Sacerdoti. Ai ragazzi e ai giovani di ogni tempo, Carlo indica che nell\u2019Eucaristia si trova la salvezza che non delude mai.<\/p>\n<p><strong>Morte &#8211; Riconoscenza<\/strong><br \/>\n<em>\u27a2G. Alberione<\/em>: Egli visse 87 anni. Compiuta l&#8217;opera che Dio gli aveva affidata, il 26 novembre 1971 a Roma, lasci\u00f2 la terra per prendere il suo posto nella Casa del Padre. Le sue ultime ore furono confortate dalla visita e dalla benedizione del Papa Paolo VI, che mai nascose la sua ammirazione e venerazione per Don Alberione&#8230; \u201cil nostro Don Alberione ha dato alla Chiesa nuovi strumenti per esprimersi, nuovi mezzi per dare vigore e ampiezza al suo apostolato, nuova capacit\u00e0 e nuova coscienza della validit\u00e0 e della possibilit\u00e0 della sua missione nel mondo moderno e con i mezzi moderni. Lasci, caro Don Alberione, che il Papa goda di codesta lunga, fedele\u00a0e indefessa fatica e dei frutti da essa prodotti a gloria di Dio e a bene della Chiesa\u201d.<\/p>\n<p><em>\u27a2C. Acutis<\/em>: Muore il 12 ottobre 2006 a soli; a 15 anni a causa di una\u00a0leucemia fulminante, lasciando nel ricordo di tutti coloro che l\u2019hanno conosciuto un grande vuoto ed una profonda ammirazione per quella che \u00e8 stata la sua breve ma intensa testimonianza di vita autenticamente cristiana. Era insomma un mistero questo giovane che prima di morire \u00e8 stato capace di offrire le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.<\/p>\n<p>\u27a2 Entrambi hanno avuto un forte impatto sui giovani. G. Alberione ha lavorato con i giovani, iniziando con la Scuola Tipografica, seme della futura fondazione della Societ\u00e0 San Paolo, mentre <em>C. Acutis<\/em> ha ispirato molti ragazzi con il suo esempio di vita cristiana e il suo utilizzo creativo della tecnologia.<\/p>\n<p><strong>Conferma nella Chiesa<\/strong><br \/>\n<em>\u27a2G. Alberione:<\/em> \u00c8 stato beatificato il 27 aprile 2003 dal Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.<br \/>\n\u27a2Invece, il rito di beatificazione di C. Acutis si svolse, nella Basilica Superiore di San Francesco in Assisi, il 10 ottobre 2020, presieduto dal Cardinale Agostino Vallini, Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi, in rappresentanza di Papa Francesco.<br \/>\nIl 27 aprile 2025, seconda Domenica di Pasqua, nel 22\u00b0 anniversario di Beatificazione del Beato G. Alberione, sarebbe la canonizzazione <em>C. Acutis<\/em> che, a causa della morte di Papa Francesco, l&#8217;evento \u00e8 stato rinviato.<\/p>\n<p><em>(A cura del Segretariato per la Spiritualit\u00e0 PDDM)<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;12px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_masonry_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1745781369590-793c269e-e2ba-5&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;24px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]PDDM Roma:\u00a0Il 27 aprile 2025, seconda Domenica di Pasqua, nel 22\u00b0 anniversario di beatificazione del Beato G. Alberione, sarebbe la canonizzazione C. 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