{"id":18019,"date":"2023-02-03T09:30:08","date_gmt":"2023-02-03T08:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pddm.org\/pt-master-in-teologia-2023\/"},"modified":"2026-01-23T11:17:54","modified_gmt":"2026-01-23T10:17:54","slug":"pt-master-in-teologia-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pddm.org\/es\/pt-master-in-teologia-2023\/","title":{"rendered":"Master in Teologia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;24px&#8221;][vc_column_text]<strong>PDDM Portogallo:\u00a0<\/strong>Il 19 gennaio, Sr. M. Nat\u00e1lia ha conseguito il Master in Teologia presso la Facolt\u00e0 di Teologia dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica Portoghese.<\/p>\n<p>La tesi, uno studio nell\u2019ambito della teologia liturgica, dal titolo <em>Via pulchritudinis: l&#8217;arte floreale al servizio della Liturgia<\/em> ha suscitato grande interesse tra i professori, per l&#8217;audacia e la novit\u00e0 apportate alla Facolt\u00e0 di Teologia.<\/p>\n<p>Sr. M. Nat\u00e1lia, nella presentazione, ha ricordato che l&#8217;oggetto del suo studio \u00e8 nato dopo aver partecipato al Corso di Arte Floreale per la Liturgia (AFPL) promosso dalla nostra Congregazione in Italia[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;12px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_masonry_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1675412804899-75d6b10e-f26b-5&#8243; include=&#8221;38253,38251,38252&#8243;][vc_column_text]Il primo capitolo tratta dei giardini, della loro importanza nell\u2019antichit\u00e0 a livello religioso, utilitaristico e decorativo; e soprattutto a partire dal secondo racconto della Creazione (Gen 2,8ss) quando Dio stesso pianta un giardino in cui pone l\u2019uomo da Lui creato, sviluppa una lettura esegetica dei sostantivi \u05d2\u05b7\u05bc\u05df (giardino) e \u05e2\u05b5\u05d3\u05b6\u05df (Eden) evidenziando come questi termini hanno dato luogo a varie interpretazioni e suscitato allegorie nell&#8217;arte, nella letteratura e nella spiritualit\u00e0, sia nel periodo patristico che nel Medioevo. Probabilmente, questa idea \u00e8 stata rafforzata dai numerosi giardini menzionati nell&#8217;AT e dai riferimenti che il NT fa al giardino, specialmente a quello in cui Ges\u00f9 fu sepolto.<\/p>\n<p>Il secondo capitolo si sofferma sulla presenza dei fiori nella liturgia cristiana considerando come, fin dai primi secoli, anche se i Padri della Chiesa, a motivo della necessit\u00e0 di distinguersi dai culti pagani, non erano unanimi sull&#8217;uso dei fiori nelle celebrazioni, questa pratica si \u00e8 gradualmente inserita negli spazi celebrativi e ha acquisito numerose forme di rappresentazione nell&#8217;arte.<\/p>\n<p>Il Magistero della Chiesa per quanto riguarda l\u2019uso dei fiori nello spazio liturgico si limita ad indicare che non bisogna farne uso in Quaresima e che devono essere sobri in Avvento, per tal motivo \u00e8 stato utile considerare concetti quali: la liturgia e la bellezza, la liturgia e i cinque sensi, il simbolo, il rito e lo spazio liturgico per attribuire all&#8217;arte floreale un posto specifico nelle celebrazioni.<\/p>\n<p>Il terzo capitolo evidenzia che la Parola di Dio \u00e8 la fonte e il centro da cui l&#8217;AFPL trae la sua ispirazione. L&#8217;arte floreale assume il posto di<em> serva<\/em> della Parola e della Bellezza di Dio e annuncia Dio attraverso la bellezza del creato. L&#8217;artista d\u2019AFPL, formato in campo biblico, liturgico, spirituale e tecnico, attinge alla l<em>ectio Divina<\/em> come strumento indispensabile. Di seguito lo studio presenta diverse composizioni floreali pensate per alcuni tempi liturgici e per alcune solennit\u00e0.<\/p>\n<p>Il quarto capitolo dedicato agli elementi principali per la composizione tecnica di una composizione floreale, si sofferma sul valore simbolico dei colori e dei numeri nella Sacra Scrittura e nella liturgia, evidenziando anche la dimensione simbolica presente nelle forme osservate nella natura e nell&#8217;arte cristiana.<\/p>\n<p>Presenta stili antichi, classici, moderni e Ikebana, esponendo alcune composizioni floreali.<\/p>\n<p>Durante i lavori, sono emerse le seguenti domande:<\/p>\n<ul>\n<li>Le moderne composizioni floreali avranno un posto nelle celebrazioni liturgiche?<\/li>\n<li>L&#8217;AFPL pu\u00f2 essere considerata un ministero liturgico?<\/li>\n<li>L&#8217;AFPL potr\u00e0 contribuire ad attenuare i gravi errori ecologici che oggi affliggono l&#8217;umanit\u00e0?<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019AFPL non dovrebbe escludere composizioni moderne. Tuttavia, \u00e8 richiesta un&#8217;attenta formazione degli artisti dell&#8217;arte floreale. Certamente, l&#8217;AFPL potrebbe essere considerata un ministero liturgico. Papa Francesco sta aprendo alcune \u201cporte\u201d (ministero del lettore, del catechista) come ha manifestato nel messaggio per il cinquantesimo anniversario della Lettera apostolica <em>Ministeria Quaedam<\/em>. Sr. M. Nat\u00e1lia ha evidenziato la necessit\u00e0 di rieducare le comunit\u00e0 al buon uso dei beni: riducendo il consumo di fiori fuori stagione, importati da altri continenti ed evitando l&#8217;uso di plastica, spray e sbiancanti. Questo potrebbe essere il contributo ecologico degli artisti AFPL nelle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;24px&#8221;][vc_column_text]PDDM Portogallo:\u00a0Il 19 gennaio, Sr. M. 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