Domenica di Gesù, Via, Verità e Vita
Il Vangelo di questa quinta domenica del tempo pasquale (Giovanni 14,1-12) ci riporta agli ultimi dialoghi che Gesù ebbe con i suoi discepoli prima di morire. Sentendo che la sua morte si avvicinava, i discepoli erano pieni di paura. Nei momenti di crisi, desideriamo dal profondo del cuore una parola che indichi una via d’uscita, una luce nell’oscurità.
Gesù risponde all’angoscia dei discepoli con una promessa: “non siate tristi, nella casa del Padre vi sono molte dimore”. Ed egli stesso si presenta come la dimora del Padre: chi vede me, vede il Padre. Credere in Gesù significa seguirlo come via, ascoltare la Parola della verità, vivere come lui ha vissuto, compiendo le stesse opere che egli ha compiuto.
Ognuno e ognuna di noi diventa luogo della dimora di Dio, nella misura in cui diventa umano/a come Gesù. La casa di Dio siamo noi.
(a cura di Sr. M. Penha Carpenedo)
NOTE DI LITURGIA- RIVISTA LA VITA IN CRISTO E NELLA CHIESA- 3 maggio 2026
Nel cuore del tempo pasquale, la liturgia della 5a domenica accompagna la comunità a riconoscere la presenza viva del Risorto che edifica la Chiesa. L’ascolto della Parola e il servizio della carità emergono come due elementi inscindibili del sacrificio spirituale che rende graditi a Dio e permette alla comunità di crescere fondata sulla pietra viva che è Cristo risorto. La Pasqua si manifesta così come forza che struttura la vita ecclesiale e ne orienta le scelte.
Monizione iniziale: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». È la Parola che Gesù oggi rivolge a ciascuno di noi, riuniti per celebrare la Pasqua settimanale. In comunione con tutti i credenti contempliamo Cristo risorto, via che conduce al Padre, verità che illumina il cuore, vita che edifica e sostiene la Chiesa. Affidiamoci a Lui, pietra viva, scelta e preziosa, per lasciarci costruire come comunità al servizio del Vangelo.
La liturgia odierna offre l’opportunità di riflettere sulla ministerialità – istituita e di fatto – come espressione della corresponsabilità che fa crescere le comunità ecclesiali. Alcuni ministeri, istituiti per il servizio alla Parola e all’altare – come lettori, accoliti e catechisti – hanno il loro fondamento nel sacramento del battesimo e possono essere conferiti sia agli uomini sia alle donne. Accanto a essi, la vita delle comunità è sostenuta anche da altri servizi che contribuiscono a edificare la comunione e la missione: animatori liturgici, salmisti, ministranti, ministri straordinari della comunione, sacristi, coloro che si occupano dell’umile ministero dell’arte floreale per la liturgia… Questa domenica può diventare occasione per dare risalto a tale ricchezza, valorizzandola con una celebrazione ben preparata, attraverso un’intenzione nella preghiera dei fedeli e promuovendo momenti di formazione specifica.
@GENDA
Ricorre oggi la Giornata di sensibilizzazione al sostegno economico della Chiesa cattolica, occasione per rinnovare la consapevolezza della corresponsabilità nella vita e nella missione ecclesiale. Alla luce della Parola proclamata, il sostegno concreto si comprende come espressione di quell’unità tra ascolto della Parola e servizio della carità che costituisce il sacrificio spirituale gradito a Dio.
Nel mese di maggio, particolarmente dedicato a Maria, madre di Gesù, della Chiesa e di ogni credente, si ricordino ai fedeli le iniziative di culto e di pietà popolare promosse dalla comunità. L’8 maggio, in occasione del suo primo anniversario di elezione, papa Leone XIV si recherà in pellegrinaggio a Pompei, dove si terrà la tradizionale supplica alla Beata Vergine Maria. (a cura di Sr. M. Provvidenza Raimondo)

