Commento: La celebrazione della Cena del Signore, al calare della sera del Giovedì Santo, segna l’inizio del sacro Triduo della morte, sepoltura e risurrezione del Signore. Nella seconda lettura ascoltiamo da Paolo il racconto più antico dell’Ultima Cena; nel Vangelo ascoltiamo la narrazione della lavanda dei piedi secondo Giovanni. Sono due gesti che si uniscono in un’unica celebrazione per esprimere la missione di Gesù al servizio dell’umanità.
Nell’Eucaristia Gesù si offre come pane di vita e bevanda di salvezza e chiede che celebriamo questa cena in sua memoria. Nel rito della lavanda dei piedi, un’altra espressione dell’Eucaristia, si manifesta il suo amore incondizionato reso servizio fraterno, quando consegna il comandamento nuovo come memoria della sua Pasqua.
«Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli e le sorelle» [1 Giovanni 3,14].
(a cura di Sr. M. Penha Carpenedo, pddm)