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Emmaus

NOTE DI LITURGIA- RIVISTA LA VITA IN CRISTO E NELLA CHIESA-19 aprile 2026

Ogni Eucaristia è il luogo dell’incontro con il Risorto. Come per i discepoli di Emmaus, il Signore si fa vicino lungo il cammino, apre le Scritture e si lascia riconoscere allo spezzare del pane. La Pasqua: si manifesta nello stupore, nei gesti essenziali, nel silenzio che permette al cuore di ardere.

Monizione iniziale: Radunati nel giorno del Signore, entriamo in questa celebrazione lasciandoci guidare dalla Parola e dal Pane di vita. Il Risorto è presente in mezzo a noi e ci chiama ad ascoltare, a riconoscerlo, a seguirlo. Disponiamo il cuore perché l’Eucaristia plasmi il nostro modo di vivere e di testimoniare.

Si abbia particolare attenzione ai gesti, ai tempi e ai silenzi: la Pasqua si riconosce anche dalla qualità dell’ascolto e dalla cura dei segni. Nulla sia frettoloso o trascurato.

Parola e Pane: Si metta in evidenza il valore delle due mense della celebrazione eucaristica. L’ambone sia preparato con la stessa cura riservata all’altare; i libri liturgici siano ben tenuti, come i vasi sacri. Il servizio alla Parola è autentico ministero, i lettori siano idonei a svolgerlo come pure i ministri straordinari della comunione.

Il Vangelo di questa domenica offre l’occasione per richiamare alcune caratteristiche essenziali nel l’omelia: sia fondata sulla Parola proclamata; illumini la vita concreta dei fedeli; sia frutto di preghiera. Come ricordava papa Francesco, predicare con l’unzione dello Spirito significa trasmettere non solo idee, ma la vita e l’esperienza della fede: «un’idea, un affetto e un invito ad agire».

Si dia particolare attenzione al rito della frazione del pane. Se possibile, si preparino ostie grandi da spezzare durante il canto dell’Agnello di Dio, affinché il gesto sia visibile e significativo, manifestando l’unità delle due mense e la partecipazione all’unico Pane.

Nel congedo si ricordi che l’incontro con il Risorto non si esaurisce nella celebrazione: nutriti della Parola e del Pane di vita, anche noi possiamo tornare alle relazioni quotidiane testimoniando, con stupore rinnovato: «abbiamo visto il Signore».

@GENDA
Nel Tempo di Pasqua la fede è chiamata non solo a essere professata, ma anche compresa e pensata. La 102ª Giornata nazionale per l’Università cattolica del Sacro Cuore, che ricorre oggi, invita a integrare l’annuncio della risurrezione con la ricerca della verità, il dialogo culturale e la formazione delle coscienze, perché il Vangelo illumini anche l’intelligenza e lo studio.

(a cura di sr. M. Provvidenza Raimondo, pddm)

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